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giovedì, 16 febbraio 2006

Perchè non amo Apple


Il mondo secondo gli utenti Apple si divide in utenti seri di computer ( loro ) , il gregge ( Windows ) e i nerds ( o sfigati, Linux addicted ). E' in realtà abbastanza difficile trovare un utente di qualsiasi prodotto Apple che non sia convinto di essere portatore sano della verità invece che un turlurpunitato dal marketing. Sia ben chairo. Se c'è una cosa che me ne frega poco o niente sono le guerre di religione, specie per prodotti tech ma su alcune cose la filosofia Apple mi sta decisamente antipatica. Vediamo innanzitutto di mettere alcuni paletti. Tralasciamo Linux che parte da una filosofia completamente diversa e quindi non mi pare confontabile. La prima cosa da mettere in chairo è che i Mac costano tanto, troppo. E sopratutto non sono costi giustificati. I nuovi MacIntel hanno prezzi di ingresso superiori ai 2000 euro. E non sono costi realistici basati sui componenti ma dettati da altri parametri. D'altronde il prezzo dell'Apple II di 666 dollari venne scelto unicamente perchè era comodo da digitare sul tastierino numerico dei registratori di cassa ( non è leggenda, ma storia ). Tale costo aggiuntivo non è neppure spiegabile con argomenti tecnici sostenibili. Il sistema operativo del Mac si basa su un insieme predefinito di configurazioni e quindi è possibile programamre più facilmente e più velocemente. Al contrario Win e Linux mettono degli strati che generalizzano il dialogo con i componenti base. Introducendo maggiori problemi di compatiibilità e si sicurezza. Da un certo punto di vista possiamo dire che il Mac è un sistema chiuso dal punto vista sia software che hardware. E non parlo delle periferiche USB o Firewire. Parlo dei componenti principali, grafica, chipset, memoria, DVD,CD e altro. In pratica Apple offre delle configurazioni preconfezionate da cui al massimo puoi cambaire i particolari. Questo cosa è in realtà noiosa. Non tanto nei portatili ma nei desktop. La sostanza è che io posso avere in un caso una totale libertà di scelta della configurazione dell'hardware mentre nell'altro no. E nonostante non sia una richiesta essenziale, io stesso pur essendo dell'ambiente non la utilizzo molto, la ritengo democratica e libera. Insomma il computer sta diventando più di un elettrodomestico ma anche grazie ad internet sempre più un veicolo di accesso all'informazione e alla conoscenza e la politica di Apple mi sembra invece quella di considerarlo un prodotto business. Nella sua assoluta imperfezione, anche se molto migliorato, Windows distacca il software dall'hardware. Nulla vieta anessuno di entrare in competizione sulle stesse macchine  su cui è installato windows con un altro OS.  In realtà neppure è veitato sul farlo sul Mac ma in realtà lo fai illegalmente. Perchè il Mac è un bundle hardware+software. Esattametne come la PlayStation o la Xbox.  Quindi non riuscirò mai a comprare e a consigliare un sistema Mac, per questi motivi  puramente "etici" e non tecnici. Quello che mi piacerebbe sarebbe una migliore diffusione del sistema Linux anche negli ambienti Desktop. Già alcune distribuzioni hanno un look and feel paragonabile ( anche se indietro ) a quella di Win o Mac. Ad esempio l'ultima ubuntu. Ma questo comporterebbe una revisione degli schemi di business per molte aziende.

postato da: parme alle ore febbraio 16, 2006 19:51 | link | commenti (1)
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