Ritorno a scrivere su questo blog dopo tanto tempo. Bene prima di tutto dove ero arrivato? Continuando ad allenarmi aumentando progressivamente carico e/o velocità circa tre settimane fa ero arrivato ad uno stato di forma da potere correre una noncompetitiva fra i 4'30" e i 4'40". Intrssante era poi la velocità che facevo nell'ultimo mille. Quando potevo facevo l'ultimo mille dell'allenamento in progressione chiudendo attorno ai 3'30". Questo divario è probabilmente dovuto al mio passato da mezzofondista. Perchè però ho scritto tre settimane fa? Perchè è tre settimane che corro a singhiozzo e molto poco a causa di stupidi inconvenienti neppure lgati alla corsa. Ora però tutto sembra a posto e riprenderò a correre e quindi mi sembrava giusto pur tornare a scrivere su questo blog. In qusto periodo ho letto molti blog di amatori, atleti, appassionati della corsa e ho trovato molte cose interessanti. Su alcune di queste vorrei esprimere il mio parere.
Imperversa nei blog un metodo di allenamento "Run less run faster". Semplificando si basa su tre allenamenti di corsa e uno ( o due ?) di cross training , nuoto o bici. Questa è ovviamente una esemplificazione estrema, ma lo spirito guida del metodo è sacrificare alcuni allenamenti di corsa a favore del cross training
Devo fare però una premessa. Per qual motivo si corre? Ovviamente perchè ci piace ci mancherebbe altro ma si corre per stare bene fisicamente oppure per un obiettivo ben preciso? Dunque se si corre per stare bene fisicamente ben venga questo metodo e tutti gli altri ma se si corre per migliorarsi su un obiettivo ben preciso allora questo metodo non va bene. In estrema sintesi il cross training non ti fa andare più forte. Anzi forse ti fa andare addirittura più piano che tre soli allenamenti di corsa. Ma quante volte alla settimana bisogna allenarsi allora? Con tre allenamenti si migliora sì costantmente ma molto lentamente. Quattro allenamenti i miglioramenti si fanno più veloci e sensibili e con cinque c'è un vero e proprio balzo delle prestazioni. Cinque è insomma il numero magico. Ovviamente parlo di cinque allenamenti di corsa. Quindi si può affermare senza tante paure di essere smentiti che se quello che si cerca è portare il proprio corpo ai suoi vertici massimi per correre una maratona al miglior ritmo possibile bisogna pensare a cinque allenamenti alla settimana. Allenandoci solo tre o quattro volte partiremo con un corpo che può dare il 70/75% del suo massimo ipotetico. E pure questo può andar bene. Tutti noi abbiamo vite sociali, lavori, famiglie non solo corsa. Si tratta solo di rimodulare gli obiettivi, di rendersene conto.
Che il cross training non faccia andare più forte è evidente anche solo guardando gli allenamenti dei top runner. Non c'è traccia se non in periodi di recupero da infortuni o per risolvere particolari problemi. Non certo nella fase di preparazione definitiva. C'è forse più palestra nel periodo invernale che bici o nuoto.
Ma nonostante tutto penso che questo metodo del "Run less run faster" possa anche essere consigliato a certe persone che mirano ad avere una forma fisica più completa che solo quella che la corsa può dare. In cui il loro obiettivo è stare meglio. Il nuoto sappiamo tutti che aiuta a risolvere i problemi alla schiena in particolare e la bici agisce potenzaindo particolari muscoli che servono a prevenire problemi ai legamenti del ginocchio. E quindi nell'ottica di "arrivare" sani in fondo alla maratona va bene anzi benissimo. Ma se cerchiamo il nostro miglior tempo allora no. Non ci siamo.
Imperversa nei blog un metodo di allenamento "Run less run faster". Semplificando si basa su tre allenamenti di corsa e uno ( o due ?) di cross training , nuoto o bici. Questa è ovviamente una esemplificazione estrema, ma lo spirito guida del metodo è sacrificare alcuni allenamenti di corsa a favore del cross training
Devo fare però una premessa. Per qual motivo si corre? Ovviamente perchè ci piace ci mancherebbe altro ma si corre per stare bene fisicamente oppure per un obiettivo ben preciso? Dunque se si corre per stare bene fisicamente ben venga questo metodo e tutti gli altri ma se si corre per migliorarsi su un obiettivo ben preciso allora questo metodo non va bene. In estrema sintesi il cross training non ti fa andare più forte. Anzi forse ti fa andare addirittura più piano che tre soli allenamenti di corsa. Ma quante volte alla settimana bisogna allenarsi allora? Con tre allenamenti si migliora sì costantmente ma molto lentamente. Quattro allenamenti i miglioramenti si fanno più veloci e sensibili e con cinque c'è un vero e proprio balzo delle prestazioni. Cinque è insomma il numero magico. Ovviamente parlo di cinque allenamenti di corsa. Quindi si può affermare senza tante paure di essere smentiti che se quello che si cerca è portare il proprio corpo ai suoi vertici massimi per correre una maratona al miglior ritmo possibile bisogna pensare a cinque allenamenti alla settimana. Allenandoci solo tre o quattro volte partiremo con un corpo che può dare il 70/75% del suo massimo ipotetico. E pure questo può andar bene. Tutti noi abbiamo vite sociali, lavori, famiglie non solo corsa. Si tratta solo di rimodulare gli obiettivi, di rendersene conto.
Che il cross training non faccia andare più forte è evidente anche solo guardando gli allenamenti dei top runner. Non c'è traccia se non in periodi di recupero da infortuni o per risolvere particolari problemi. Non certo nella fase di preparazione definitiva. C'è forse più palestra nel periodo invernale che bici o nuoto.
Ma nonostante tutto penso che questo metodo del "Run less run faster" possa anche essere consigliato a certe persone che mirano ad avere una forma fisica più completa che solo quella che la corsa può dare. In cui il loro obiettivo è stare meglio. Il nuoto sappiamo tutti che aiuta a risolvere i problemi alla schiena in particolare e la bici agisce potenzaindo particolari muscoli che servono a prevenire problemi ai legamenti del ginocchio. E quindi nell'ottica di "arrivare" sani in fondo alla maratona va bene anzi benissimo. Ma se cerchiamo il nostro miglior tempo allora no. Non ci siamo.





